Leisure sickness: perché ci si ammala quando arrivano le ferie

uomo ammalato in vacanza

Le vacanze sono spesso associate al recupero delle energie. Ci immaginiamo giornate più lente, tempo per noi e una sensazione di leggerezza che arriva quasi automaticamente con la fine del lavoro.

Eppure, per alcune persone, accade esattamente il contrario.

I primi giorni di ferie possono essere accompagnati da una forte stanchezza, mal di testa, dolori muscolari oppure sintomi simili a quelli di un’influenza.

Una semplice coincidenza?
Non sempre.

Esiste infatti un fenomeno conosciuto come leisure sickness, letteralmente “malessere da tempo libero”, che descrive proprio la tendenza a sentirsi poco bene quando un periodo di intenso stress lavorativo termina improvvisamente.

Quando il corpo smette di resistere

Durante periodi di stress prolungato il nostro organismo mette in atto una straordinaria capacità di adattamento.

Il sistema nervoso autonomo e i sistemi neuroendocrini regolano una serie di risposte che permettono di affrontare richieste continue, mantenere concentrazione e sostenere ritmi elevati. È un meccanismo fondamentale per proteggerci e aiutarci ad affrontare situazioni impegnative.¹

Finché la pressione continua, il corpo riesce spesso a mantenere questo equilibrio.

Quando però lo stimolo si interrompe bruscamente, il sistema inizia a modificare il proprio funzionamento. È proprio in questa fase di transizione che alcune persone sperimentano un senso di spossatezza o un vero e proprio malessere.

Che cos’è la leisure sickness

Il termine leisure sickness è stato introdotto per descrivere una condizione osservata in persone che tendono ad ammalarsi proprio durante i fine settimana, le ferie o altri periodi di pausa.²

Tra i sintomi riportati più frequentemente troviamo:

  • forte stanchezza
  • mal di testa
  • dolori muscolari
  • sintomi simil influenzali
  • difficoltà a rilassarsi

Secondo gli studi disponibili, il fenomeno sembra essere più frequente nelle persone che vivono ritmi molto intensi, hanno un forte senso di responsabilità o fanno fatica a passare dal lavoro al tempo libero.²

Non significa che il corpo “si ammali perché si rilassa”. Piuttosto, suggerisce quanto il nostro equilibrio dipenda dalla capacità di gestire in modo graduale le fasi di attivazione e recupero.

Fermarsi è una capacità che si allena

Spesso pensiamo alle vacanze come all’unico momento dedicato al recupero.
In realtà il sistema nervoso trae beneficio da pause distribuite durante tutto l’anno.

Anche pochi minuti possono fare la differenza quando diventano un’abitudine.

Respirare in modo consapevole, interrompere per qualche istante il flusso continuo di notifiche, concedersi una pausa realmente rigenerante o semplicemente osservare come ci sentiamo sono piccoli gesti che aiutano il corpo a familiarizzare con il rallentamento.

Il recupero, proprio come lo stress, è un processo.

E più viene coltivato nella quotidianità, più il nostro organismo riesce a vivere le pause in modo naturale.

L’importanza di ascoltare i segnali del corpo

Il corpo comunica continuamente il proprio stato attraverso segnali spesso sottili.

Imparare a riconoscerli significa comprendere meglio il modo in cui stiamo vivendo le nostre giornate e intervenire prima che il sovraccarico diventi evidente.

Ianumind QUI, il primo strumento sviluppato da IANUNAI, nasce per accompagnare un percorso di maggiore ascolto e conoscenza di sé. Attraverso la lettura dei segnali del corpo, aiuta a comprendere come stiamo vivendo le nostre giornate, suggerisce quando è il momento di concedersi una pausa e propone tecniche di respirazione e mindfulness per trasformare quei momenti in un’opportunità concreta di recupero.

Perché ascoltare il corpo ogni giorno è molto più semplice che aspettare il momento in cui sarà lui a chiederci di fermarci.

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Fonti

  1. McEwen BS. Protective and damaging effects of stress mediators. N Engl J Med. 1998. (Approfondimento sui meccanismi fisiologici della risposta allo stress.)
    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12171767/
  2. Vingerhoets AJJM, Van Heck GL. Leisure sickness: A pilot study on its prevalence, phenomenology and background. Psychology & Health.
    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12411765/