Tre giorni tra incontri, conversazioni, nuove prospettive e momenti di condivisione. Si è conclusa To The Peak 2026, l’evento che dal 9 all’11 settembre ha riunito a Bolzano founder, investitori, imprenditori e realtà dell’innovazione.

Per Ianunai è stata un’occasione per raccontare il percorso che stiamo costruendo e, soprattutto, per ascoltare.
Luca Ascari, CEO di Ianunai, e Francesca Sernissi, CBO, hanno portato a Bolzano la nostra soluzione per il benessere mentale, Ianumind QUI, incontrando realtà diverse e confrontandosi con esperienze e punti di vista che arricchiscono il nostro percorso.
Quando rilassarsi non significa necessariamente fermarsi
Tra gli appuntamenti dell’evento, Francesca ha avuto l’occasione di provare la ZeroBody Dry Float di Starpool, una vasca di deprivazione sensoriale progettata per favorire una profonda esperienza di rilassamento.
E Ianumind QUI è entrato nella vasca insieme a lei.
L’esperienza è diventata così anche un piccolo esperimento: cosa succede ai segnali del corpo quando ci si trova in un ambiente caldo, avvolgente e pensato per favorire il rilassamento?
La risposta è stata interessante. La vasca faceva il suo lavoro, mentre la mente di Francesca continuava a seguire i suoi pensieri.
E Ianumind QUI lo ha rilevato attraverso i segnali fisiologici del corpo.
È proprio in situazioni come questa che il valore del biofeedback diventa concreto. Il dispositivo non chiede semplicemente “come ti senti”, ma raccoglie dati fisiologici che possono aiutare a comprendere meglio ciò che sta accadendo nel corpo, anche quando la percezione soggettiva racconta solo una parte dell’esperienza.

L’esperienza nella ZeroBody Dry Float racconta bene una delle idee alla base di Ianumind QUI: il corpo comunica continuamente, anche quando siamo concentrati su altro. Imparare ad ascoltarlo può significare anche accorgersi che ciò che immaginiamo di sentire e ciò che il corpo sta effettivamente mostrando non sempre coincidono.
La tecnologia può diventare uno strumento per creare maggiore consapevolezza, trasformando segnali fisiologici complessi in informazioni più semplici da comprendere e utilizzare nella quotidianità.
Torniamo dal To The Peak con la conferma di quanto sia importante portare un progetto fuori dal proprio contesto, metterlo in dialogo con esperienze diverse e lasciarsi sorprendere da ciò che può emergere. Innovare per noi significa anche questo: costruire, ascoltare, sperimentare e continuare a imparare.
Grazie a chi abbiamo incontrato lungo il percorso e a tutte le realtà che hanno reso questi tre giorni un’occasione di confronto e condivisione. Da Bolzano torniamo con nuove prospettive e con ancora più curiosità per quello che verrà. 💜